La moda guarda oltre: in passerella anche le modelle curvy

In un mondo che cambia, anche la moda segue il trend, mutando e ampliando la sua prospettiva. Le passerelle si aprono e in gioco entrano le modelle curvy. Non più solo taglie uniche e statiche, ma donne belle perché rispecchiano, pur restando ed essendo modelle, tutte le taglie presenti in questo mondo e i canoni di forza e carattere presi come modello da ognuna di noi.  

Modelle curvy in passerella, anche per i grandi stilisti

Gli stilisti lo avevano annunciato, una rivoluzione è in atto nel mondo della moda e guarda alle forme, quelle semplici e vere, di ogni donna. Per le collezioni Fall/Winter 2018-2019, infatti, sono stati proprio i grandi a portare le modelle curvy in passerella, valorizzando il concetto di diversità e aprendo le porte a donne di ogni taglia. Dopo Ashley Graham, simbolo e icona contemporanea delle modelle curvy, in passerella per i grandi marchi anche altre donne e modelle curvy come Betsy Teske ed Eline Lykke. Con il mondo della moda che cambia e inizia a guardare oltre, tanti saranno i volti, nuovi e non, in questa stagione a calcare le passerelle fatte di donne, icone di stile e bellezza, al di là delle proprie forme.

Moda curvy: la riscossa di un settore in Italia e nel mondo

Un settore in costante crescita che conta un giro d’affari che supera la bellezza del miliardo di euro. Di fatto, volendo contare qualche dato, solo in Italia il possibile bacino di utenti del settore moda curvy è di circa 8 milioni di clienti. Vuoi per la consapevole presa di coscienza di donne che accettano ed esaltano le proprie forme e il loro carattere. Vuoi per le testimonial, non solo modelle curvy, ma donne curvy che affermano la propria bellezza e la propria personalità al di là dei canoni estetici stabiliti (e ci viene da dire adesso: “Ma poi da chi?”). Vuoi per la moda che apre gli occhi e si accorge che a questo mondo non siamo tutte uguali, ma meravigliosamente diverse. Ed è su questa diversità che si fa leva, costruendo un nuovo concept anche per i capi plus-size più vicino alle consumatrici. L’attenzione alla bellezza e alla seduzione del capo è maggiore così come la femminilità e il carattere che, finalmente, traspare al di là della forma fisica.     
Noi, a dirla tutta, ce ne eravamo rese conto da un po’. Ecco perché abbiamo sempre tifato e tifiamo per le donne e la loro bellezza al grido molto semplice del:
“Don’t be perfect, be a limited edition!”