Moda e bilanci: le Fashion Week 2018

Un mese interessante quello di settembre per la moda, la seconda parte delle Fashion Week 2018 prende il via, i dadi per la stagione Primavera/Estate 2019 vengono tratti e alla fine non ci resta che fare un bilancio per comprendere, anche quest’anno, le strade segnate nell’universo infinito della moda.
Noi abbiamo seguito con attenzione tutti gli eventi e le passerelle che si sono susseguite, ecco il nostro personale bilancio delle Fashion Week 2018.

Partiamo dalle basi: calendario Fashion Week 2018

Per le appassionate di sicuro è tutto chiaro, ma se avete dubbi facciamo un piccolo riepilogo e vi spieghiamo, in generale, come si sono susseguite per quest’anno le settimane della moda in giro per il mondo.

Presentazione collezione Autunno/Inverno 2018/2019:

  • 8/16 febbraio NYFW
  • 16/20 febbraio LFW
  • 21/26 febbraio MFW
  • 27 febbraio/6 marzo PFW
  • 1/4 luglio PFW (Collezione Alta Moda Autunno/Inverno 2018/2019)

Presentazione collezione Primavera/Estate 2019:

  • 6 /12 settembre NYFW
  • 13/18 settembre LFW
  • 19/25 settembre MFW
  • 24 settembre/3 ottobre PFW

Tiriamo le somme

Dopo aver fatto una po’ di chiarezza e rispolverato come vanno a succedersi gli eventi, passiamo ai bilanci pratici:

Cosa ci hanno lasciato le Fashion Week 2018?

I trend  

Sì, iniziamo proprio da loro. I trend portati alla luce da queste Fashion Week 2018 non sono pochi e sono di sicuro vari. Tra novità e ritorni di fiamma (concept anni 80, denim e pailletes esuberanti, minidress floreali e a pois a tratti vintage) possiamo dire che il filo conduttore è stato l’estro e la vivacità. La moda seduce, ma con creatività e libertà nei colori, nelle stampe e nei mix che non sempre rispecchiano abbinamenti tono su tono, ma osano con contrasti inaspettati. Un punto di forza da non sottovalutare? Gli accessori. Largo a maxi gioielli che impreziosiscono outfit di base, sì agli stivali combat boots e ai sandali a mezzo tacco, sì agli occhiali da sole retrò in stile XXL.

Make up & Hair style

Mai nel susseguirsi delle sfilate si è vista tanta coerenza, soprattutto nel comparto make up e hair style. Sulle passerelle, infatti, sono tornate a gran voce le acconciature (chignon e trecce eleganti, ma semplici) con aggiunta di gioielli negli intrecci e foulard con fiocco dietro la nuca. Un nuovo concept, o meglio una conferma, è quella che vede protagonista il filone del make up/no make up, la parola chiave per l’incarnato diventa così naturalezza. Stop al trucco che rende le guance e i lineamenti artefatti e sì al viso di porcellana con sopracciglia più spesse (naturalmente curate) che danno un tono candido e bon ton. Se proprio volete osare, poi, optate per gli ombretti di colore acceso come il verde brillante e rossetti rosa o rossi.

Un nuovo approccio

Se c’è una cosa di cui dobbiamo dare atto alle Fashion Week 2018 è il nuovo approccio (agli albori, ma presente) sfoggiato per i catwalk in passerella. Tra Londra e New York hanno sfilato modelle e non di età, taglie e morfologia diversissime, come la canadese Winnie Harlow che della sua vitiligine ha fatto un punto di forza, l’ex tennista paralimpica Samanta Bullock in sedia a rotelle e Rosanne Stuart, modella 21enne con la sindrome di Down. E le modelle curvy? Secondo noi potevano avere un po’ di spazio in più (restiamo fiduciose per l’anno prossimo, in fondo la strada è ardua, ma non impercorribile).

Cosa ci aspettiamo (o meglio speriamo per) l’anno prossimo?

Un flusso continuo di libertà e un incoraggiamento costante all’espressività, una ventata di freschezza, ma soprattutto una moda che guardi avanti e si renda conto di essere un punto di partenza e d’ispirazione per le nostre menti e la nostra passione.