Vestibilità: che cos’è e perché è così importante

Vestibilità, ovvero la base fondamentale per la creazione di un indumento e, letteralmente, l’attitudine che ha un capo d’abbigliamento di adattarsi alla persona che lo indossa.
Sì, avete capito bene, attitudine. La vestibilità non è una semplice caratteristica, ma l’aspetto principale nella creazione di un modello perché sarà proprio quest’ultima a renderlo indossabile.

Un abito troppo stretto limita i movimenti, uno troppo largo rovina la silhouette. È qui che entra in gioco la vestibilità.

vestibilità e modelli sartoriali
Il modello sartoriale per la costruzione di un abito non è basato sulle dimensioni esatte del corpo, se così fosse il capo sarebbe così stretto da poter essere a stento indossato.
Il valore che permette all’abito di essere portato è la differenza tra le misure del corpo e le misure finali del capo. Questa differenza è la vestibilità.

Questione di misure

Il valore della vestibilità non è casuale e le misure dei capi sono ben ragionate, grazie a degli aspetti fondamentali, ovvero la linea del corpo e il grado di aderenza del capo al corpo.

A grandi linee

La linea del capo fa riferimento alla forma e allo stile che possono essere classici, ampi, sportivi, fascianti, morbidi ecc… A tal proposito esistono:
  • la linea semplice (dritta dalle spalle al fondo);
  • la linea morbida (che segue l’andatura del corpo e delle sue forme);
  • la linea fasciante (aderisce al corpo e non necessita di vestibilità);
  • la linea ampia (utilizzata per indumenti come mantelle, cappotti e gonne a ruota necessita viceversa di maggiore vestibilità).

Andiamo per gradi 

Il grado di aderenza del capo al corpo o grado d’abbigliamento è un fattore importantissimo nel calcolo del valore della vestibilità. I gradi (che vanno dallo 0 al 4) sono suddivisi in:
  • grado zero, ovvero a contatto diretto con la pelle (costumi da bagno e intimo);
  • grado uno, cioè gli indumenti messi sopra la biancheria;
  • grado due, ossia gli abiti indossati al di sopra del primo grado (giacche, gilet, giubbotti e scamiciate);
  • grado tre e grado quattro, ovvero mantelle e cappotti.

Anche il tessuto gioca un ruolo fondamentale nella costruzione del valore della vestibilità.

La vestibilità “gode di poli opposti”. Nel mondo della sartoria, infatti, si parla di vestibilità positiva e vestibilità negativa:
  • nella prima le misure finali del capo sono maggiori di quelle del corpo;
  • nella seconda entra in gioco il tessuto utilizzato, per cui, qualora la stoffa scelta sia elasticizzata, si ottiene un capo che va a fasciare il corpo.

Un’ardua scelta e un piccolo aiuto

Ecco perché la vestibilità è così importante. Rende i capi ideali per il nostro corpo e saperne un po’ di più ci aiuta nella scelta, sempre ardua, dell’abito perfetto per i nostri outfit.
A tal proposito, noi possiamo darvi qualche consiglio quando vi trovate ad acquistare online o in store per scegliere la taglia giusta:
  • guardatevi le spalle, tenete conto delle misure di quest’ultime perché la cucitura deve cadere in corrispondenza e non verso il braccio o verso il collo (eccezione fatta per le maglie oversize con cuciture e tagli asimmetrici);
  • controllate la misura della manica perché per calzare a pennello non deve mai coprire il dorso della mano;
  • in ultimo (può sembrare banale, ma non lo è) prendete le misure e relazionatele alla guida alle taglie quando si fa shopping online. Tenete conto di spalle, seno, vita e fianchi, misuratele con indumenti leggeri o senza e confrontateli con la guida alle taglie.

Sì certo, piccole accortezze (direte voi), ma fidatevi, possono salvarvi dal dover rispedire l’adorato abito al mittente!