Giornata Internazionale della Donna 2019, guardando il bicchiere mezzo pieno

Una nuova “Festa della donna” che arriva e un 2019 che ci mostra uno scenario che ci conforta a metà, una sorta di bicchiere mezzo pieno che stenta a riempirsi e resta ancora mezzo vuoto.
Ecco, in questa sorta di limbo (o se vogliamo terra di mezzo) ci siamo noi, quelle che combattono facendosi ispirare da chi, prima di loro, ha protestato, lottato e fornito le armi, quasi aperto la strada a noi donne di oggi.

Who run the world? Girls!

Sempre pronte a lottare e ad attutire ogni colpo con la dovuta resilienza, sempre piene di quella tenacia che ci contraddistingue e raramente non fa parte di noi, ancora e di sicuro, sempre pronte a metterci a nudo, curiose di scoprire (nonostante tutto) dove ci porterà questo mondo nuovo.

E voi che ci guardate, ammettetelo, spesso pensate: "Ma come fate a far tutto?"

Poi, ovvio, ci sono gli altri per cui siamo solo sulla difensiva, spesso prevenute. A loro noi rispondiamo che, semplicemente, siamo risolute, perspicaci e pronte a far valere i nostri diritti, correndo i nostri rischi.

La storia ci insegna

Quella che comunemente chiamiamo “Festa della Donna” è, in realtà, la Giornata Internazionale della Donna, la celebrazione nata per onorare la storia di sacrifici e conquiste di chi, prima di noi, ha protestato e lottato conquistando diritti politici ed economici, un’occasione per riflettere sulle discriminazioni e sulle violenze che, ancora oggi, colpiscono le donne.

Una data a caso, o forse no

La celebrazione della Giornata Internazionale della Donna affonda le sue radici nel 900 e alla sua nascita non ha contribuito un evento, quanto una serie di eventi in particolare. Alla scelta dell’8 marzo quale data cardine della Giornata Internazionale della Donna, però, si è arrivati nel 1917 quando durante la Prima Guerra Mondiale, a San Pietroburgo, le donne furono a capo di una manifestazione per la fine del conflitto. A seguito di questo evento nella Seconda Conferenza Internazionale delle Donne comuniste del 1921, venne fissata questa data per la Giornata Internazionale della Donna.

Il semplice significato di un fiore

E le mimose? Una tradizione tutta italiana, nata prendendo come simbolo un fiore bello dal colore acceso che sboccia proprio nei primi giorni di marzo.

Le donne di oggi con i sogni e le aspirazioni del domani

Ebbene, chi siamo noi donne oggi? Dipende. Un po’ dalla nostra cultura, un po’ dal nostro vissuto, un po’ da chi ci ha ispirato e abbiamo preso a modello nell’arco della nostra vita. Dipende soprattutto da noi e non è tanto per dire. Alla fine siamo noi ad aprire gli occhi e a guardare oltre, sognando di riuscire a cambiare e mutare sempre in meglio, aspirando a un domani che magari ci porti più soddisfazione di ieri.

Qual è l’augurio che possiamo farvi, e farci, dunque?

Celebrate il vostro essere ogni giorno, non dimenticate mai ciò che siete state, perché in qualche modo vi caratterizza e vi rende uniche, guardate oltre e proiettate la vostra forza per mostrare, senza filtri, quello che siete e il vostro modo di essere.
 
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